Danze corsare
I Vecchi Saggi
Danze corsare
I Vecchi Saggi

Sabato 29 agosto 2026

Ore 18.00 Villa del Grumello

Ecotonalità e pratica artistica

INCONTRO

Marta Lucchini dialoga con Roberto Castello

Che cosa accade quando la pratica artistica diventa uno spazio di incontro, un luogo in cui tensioni, relazioni e punti di vista diversi generano nuove possibilità di pensiero e di azione?

Roberto Castello

Roberto Castello è danzatore, coreografo e insegnante, tra gli iniziatori della danza contemporanea in Italia. Nei primi anni ‘80 danza a Venezia nel Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson, dove realizza le sue prime coreografie.  Nel 1984, è tra i fondatori di Sosta Palmizi.  Nel 1993 fonda ALDES, con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie e realizza numerose produzioni teatrali e non.  Dal 1996 è curatore di varie manifestazioni e rassegne e, dal 2005 al 2015, è stato docente di coreografia digitale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. A partire dal 2008, con ALDES, cura il progetto “SPAM! rete per le arti contemporanee” nella provincia di Lucca, ospitando residenze, una programmazione multidisciplinare di spettacoli, workshop, attività didattiche, incontri. Nel 2017 crea e cura il blog “93% – materiali per una politica non verbale” una piattaforma di riflessione, confronto, e scambio di materiali sul linguaggio non verbale. Nel 2021 Altreconomia pubblica “Trattato di economia – Riflessioni semiserie sulla dimensione economica dell’esistenza”, scritto con Andrea Cosentino e partecipa alla pubblicazione del volume “Nel migliore dei mondi possibili. Intorno all'opera di Roberto Castello” curato da Valentina Valentini insieme a Chiara Pirri e Valeria Vannucci, edizioni Ephemeria.  Durante la sua carriera, collabora, tra gli altri, con Peter Greenaway, Eugène Durif, Rai3 / Fabio Fazio e Roberto Saviano, Studio Azzurro. Si è sempre battuto per il riconoscimento della danza contemporanea e per un sistema dello spettacolo equo, efficiente e sostenibile.  Ha ricevuto il Premio UBU nel 1985, 2003, 2018 e 2022.

Partecipazione gratuita con prenotazione necessaria